In data 27 aprile abbiamo ricevuto presso la nostra sede sindacale la comunicazione di Auchan di apertura di procedura di mobilità ai sensi L.223/91 e relativa collocazione in mobilità (licenziamento) per 1426 dipendenti a tempo indeterminato sparsi su tutto il territorio nazionale. (in allegato)

 

Negli stessi istanti che ricevevamo le 65 pagine di fax, con precisione Macchiavellica, si tenevano già le prime plenarie, con la chiara intenzione di parlare prima di tutti ai lavoratori invitandoli a trovare soluzioni alternative facendo una chiaccherata con le risorse umane....

 

Da quello che si evince da una prima analisi della procedra di mobilità è che mercati Auchan con situazioni economiche disastrose hanno 0 (zero) esuberi e molti altri mercati con situazioni economiche addirittura di Cash Flow positivo dichiarano esuberi importanti.

 

Probabilmente l'azienda sta usando gli strumenti anticrisi per effettuare una rinegoziazione dei contratti per avere maggiore flessibilità invece che per accedere agli ammortizzatori sociali temporanei ancora disponibili in molte regioni quali solidarietà e cassa integrazione a rotazione che permetterebbero ai lavoratori di spostare il problema dei licenziamenti per 2 anni.

 

Quindi probabilmente ai vecchi contratti verrà proposto un part time con tutte le domeniche e tutte le festività obbligatorie con flessibilità potenziale sulle 24 ore......

 

Ma quale tipo di vita e di lavoro ci aspetta lavorarando tutte le domeniche e tutte le festività con una flessibilità totale che non ti lascia organizzare niente nella tua vita privata....?

 

A questo, che ripetiamo è probabilmente il più grosso attacco alle condizioni di lavoro dei lavoratori Auchan, le segreterie rispondono con una sciopero, per carità legittimo, ma annunciato quasi un mese prima della serie '' ti avviso così ti organizzi per tempo'' che non influirà minimamente nei rapporti di forza in essere di questa trattativa.

 

E' necessario andare oltre, i lavoratori auchan iscritti con cgil-cisl- uil ci chiedono unità sindacale ma non sanno che solo pochi giorni or sono i loro stessi sindacati hanno firmato il rinnovo del contratto con Confcommercio in cui vi è una clausola che impedisce a tutti i sindacati (tranne cgil – cisl- uil ovviamente) di indire le elezioni dei rappresentanti sindacali (le RSU) su basi democratiche come avviene in tutto il resto dei settori produttivi del paese.

 

Quindi da una parte non partecipano alle nostre iniziative, dall'altra impediscono a tutti gli altri sindacati (in accordo complice con l'azienda) di effettuare le elezioni RSU dei rappresentanti sindacali e proclamano scioperi con un mese di preavviso.......(sic..!!!) mentre l'azienda sta macinando tappe come uno schiacciasassi....

 

Crediamo che bisogna andare oltre alla dimensione dello sciopero fine a se stesso, ormai è uno strumento superato, bisogna inventarsi altro.

 

Nei prossimi giorni comunicheremo le nostre iniziative, stavolta vere, contro questo piano lacrime e sangue in cui a pagare sono sempre i lavoratori.

 

La Segreteria Provinciale

Flaica Roma