Chiamiamo allo sciopero per:

  • Aumentare i salari e l'occupazione con investimenti pubblici e riducendo l'orario di lavoro.
  • Reddito garantito per disoccupati e pensionati.
  • Abolizione del jobs-act e ripristino dell'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori.
  • Pensione a 60 anni o con 35 anni di contributi e adeguamento al costo della vita.
  • Uguaglianza per i migranti per impedire la riduzione dei salari e peggiori condizioni di lavoro anche per noi.
  • Il diritto universale e pubblico alla salute, all'abitare, alla scuola, alla mobilità.
  • Ristabilire la democrazia nelle aziende rigettando l'accordo truffa del gennaio 2014 sulla rappresentanza.
  • Garantire a tutti il diritto di sciopero che, già limitato con norme e sentenze, si vuole impedire alle organizzazioni di base conflittuali.
  • Fermare le guerre e le spese militari a favore della spesa sociale. 

 

MANIFESTAZIONI: ROMA - ORE 10,30  IN VIA MOLISE 2 PRESSO IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO E POI DELEGAZIONI VERSO IL MIISTERO DELLE FINANZE E A QUELLO DEI TRASPORTI. ALTRE MANIFESTAZIONI SI SVOLGERANNO A MILANO, NAPOLI E TREVISO.